BOLDINI, LA MODA E L’IMMORTALITÀ DELLO STILE

O si è un’opera d’arte o la si indossa (Oscar Wilde)


Tra poco meno di un mese il Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospiterà una nuova, meravigliosa mostra dal titolo “Boldini e la moda”. Il lungo percorso espositivo sarà un’occasione importante per conoscere o rivedere alcuni tra i dipinti più accattivanti del grande pittore ferrarese, Maestro assoluto della Belle Époque, senza dimenticare il rapporto con gli artisti italiani ed internazionali a lui più vicini: Degas, De Nittis, Sargent.


Oltre ai dipinti verrà data ai visitatori la possibilità di visionare abiti ed accessori originali, creati tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento per l’alta borghesia e per quella donna moderna diafana, elegante e magnetica resa immortale dal pennello di Boldini e dalle parole di Baudelaire: “[Quei ritratti] sono perfettamente armoniosi dal momento che il costume, l’acconciatura e persino il gesto, lo sguardo e il sorriso... formano un insieme di una compiuta vitalità”.


Molti anni sono trascorsi e centinaia di stili e mode differenti si sono susseguiti per permetterci di delineare una vera e propria storia della femminilità dai suoi albori all’età contemporanea, tuttavia lo scopo della mostra ferrarese è forse quello di fare nostre quelle mode così lontane ed apparentemente diverse per sentirle ancora attuali e fruibili nell’ambito della vita di tutti i giorni.


Penso a Bésame Cosmetics, azienda californiana fondata nel 2004 dall’artista e storica della cosmesi Gabriela Hernandez, che ha scelto di basare tutta la propria attività sulla riproduzione perfetta del makeup e degli accessori che le donne utilizzarono tra gli anni ‘10 e gli anni ‘60 del Novecento (è nell’arco del primo decennio dello scorso secolo che marchi quali l’Oreal e Max Factor fecero la loro comparsa sugli scaffali dei negozi per signora) rivoluzionando per sempre la propria immagine e la cura di sé e della propria persona.


Il Rose Delicate Rouge di Bésame è l’esatta riproduzione di un rosso per guance del 1915, dalla tonalità intensa ma allo stesso tempo delicata, che veniva utilizzato dalle signore sulla polvere di lavanda per dar luce al loro incarnato come si evince dai dipinti di Palazzo dei Diamanti o dalle fotografie in bianco e nero colorate in fase di “post produzione”.

1910 Eau de Parfum, invece, è una fragranza floreale orientale che nelle sue note di limone, fiore d’arancio e ylang-ylang ma anche di tuberosa, gelsomino, peonia e zafferano sa rievocare immediatamente l’Art Nouveau, Klimt e la Belle Époque ritratta da Giovanni Boldini e dagli artisti che faranno compagnia ai visitatori dal 16 Febbraio al 2 Giugno 2019.


Per quanto le mode siano fuggevoli e cangianti niente più della moda in quanto Stile sa evocare un’intera epoca con i suoi odori e i suoi sapori, le sue luci e le sue ombre senza che questi passino mai veramente di moda. Il vintage, al contrario, è quanto di più classico e glamour possa esistere oggi sul mercato se lo stesso Christian Dior diceva: “Nell'epoca della macchina, fare abiti è uno degli ultimi rifugi dell'umano, del personale e dell'inimitabile” dal momento che “delle donne della mia infanzia mi resta soprattutto il ricordo dei loro profumi persistenti..., i vortici di pelliccia, i gesti alla Boldini”.



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